NEUROPSICOLOGIA
CHE COS’È LA NEUROPSICOLOGIA ?
La prima formazione scientifica che ho acquisito riguarda l’ambito della Neuropsicologia. Di seguito vorrei spiegare brevemente di cosa si tratta per coloro che sono estranei alla materia, per poi specificare gli ambiti di applicazione di cui mi occupo.
La Neuropsicologia è la scienza che studia le “Funzioni cognitive”: vengono così nominate i processi mentali di Memoria e Apprendimento, Attenzione, Linguaggio, Orientamento e Capacità Spaziali e facoltà più elevate quali Ragionamento, Pianificazione e Velocità di Elaborazione.
Nasce dall’unione dei saperi delle scienze mediche, in particolare della neurologia, e delle conoscenze della psicologia, nello specifico la psicologia cognitiva che studia le funzioni mentali. Come queste discipline, anche i saperi e le tecniche della neuropsicologia sono rigorosamente convalidati da un’ampia letteratura scientifica, che le permette di raggiungere risultati efficaci e duraturi nei suoi campi di applicazione.
Lo Psicologo con Formazione in Neuropsicologia si occupa di Valutare le funzioni cognitive in particolare in persone che lamentano dei disturbi, attraverso la somministrazione di Test efficaci e attendibili e di produrre una Diagnosi relativa al tipo di disturbo rilevato: ad esempio, se una persona lamenta difficoltà di memoria da qualche tempo, lo psicologo somministra alcuni test per valutare il funzionamento della memoria e, in base ai risultati, produce un referto in cui indica la diagnosi sul disturbo neuropsicologico emerso.
Se la diagnosi esprime la presenza di una difficoltà oggettiva, ad esempio nel campo della memoria e dell’apprendimento, lo psicologo propone un Percorso di Riabilitazione della memoria, concordando con l’interessato una serie di sedute durante le quali predispone esercizi cartacei e computerizzati da svolgere sotto la sua supervisione. Per avere un’idea di cosa si intenda per riabilitazione neuropsicologica, si può pensare alla riabilitazione in fisioterapia, che è composta da sedute durante le quali si svolgono esercizi particolari per eliminare il dolore, ripristinare la postura adeguata e il corretto funzionamento di muscoli e articolazioni.
Nel caso della riabilitazione neuropsicologica GLI OBIETTIVI del trattamento sono diversi in base ai casi e alle fasce d’età, ma si possono riassumere in tre tipologie.
Ripristino delle funzioni deficitarie oppure allenamento di altre funzioni che possano compensare quelle in difficoltà;
Mantenimento delle capacità ancora intatte ad un buon livello di performance;
Potenziamento delle capacità presenti.
La letteratura scientifica ha dato ampie dimostrazioni dell’efficacia della riabilitazione neuropsicologica nel mantenere le capacità cognitive a buoni livelli di funzionamento o nel migliorarne le prestazioni: addirittura è stato dimostrato il raggiungimento di risultati soddisfacenti anche solo dopo brevi periodi di esercizi intensi.
CHI PUÒ AVERE NECESSITÀ
DI UN INTERVENTO NEUROPSICOLOGICO?
La Valutazione e il Trattamento delle Funzioni cognitive riguarda qualsiasi fascia d’età, ognuna delle quali presenta difficoltà peculiari.
Nell’ETÀ INFANTILE / EVOLUTIVA i problemi riguardano difficoltà nell’apprendimento o comunque nello sviluppo delle capacità cognitive;
Nella TERZA ETÀ le difficoltà cognitive possono essere la conseguenza del naturale invecchiamento cerebrale al quale tutti vanno incontro col trascorrere degli anni e questo comporta un rallentamento non solo del fisico ma anche dei processi mentali con tutta una serie di difficoltà, ad esempio nell’apprendimento di nuove informazioni. Un intervento neuropsicologico è molto utile nella terza età per mantenere le funzioni cognitive a buoni livelli e promuovere un invecchiamento cerebrale “sano”.
È anche vero che non tutti gli anziani avvertono dei deficit in questo senso, perché molto dipende dalla sensibilità soggettiva, dallo stile di vita condotto e dal lavoro svolto durante la vita adulta; anzi molte persone non presentano affatto dei disturbi rilevanti.
Esistono invece patologie tipiche della terza età, le Demenze, che esordiscono proprio con problemi delle funzioni cognitive, inizialmente di lieve entità per poi diventare sempre più invalidanti e comportano gradualmente anche l’isolamento sociale della persona.
È fondamentale in questo caso intervenire il prima possibile, sia tramite trattamenti medici che attraverso sedute di allenamento neuropsicologico, in modo tale che le funzioni cognitive e l’autonomia soggettiva siano conservate il più a lungo possibile.
